Riqualificazione degli edifici della scuola edile


Scuola Edile Catania

 Workshop INARCH Sicilia.

Code
329
Years
2008|2012
Status
Competition & uncompleted
Year
2012
Client
Privato
Location
Catania

Project by:

Team work:

Partner:
Arch. Simone Solinas
Arch. Fabio Guerrera

L’attuale destinazione d’uso della Scuola Edile di Catania sembra contraddire la vocazione turistica ricettiva dell’area su cui sorge l’edificio. L’obiettivo del progetto è stabilire una gerarchia di diversificazione degli spazi e dei percorsi che possa da un lato migliorare le potenzialità dell’edificio scolastico, ottimizzando le aree funzionali, dall’atro integrando nuovi servizi compatibili con la scuola come suggerito dal bando.
Il principio architettonico che guida le scelte progettuali è basato sulla revisione critica dei percorsi interni ed esterni della scuola, a partire dal sistema di ingresso che attualmente genera una sorta di corto circuito competitivo. L’operazione progettuale prevede l’inversione dell’asse strutturale del sistema compositivo, con una rotazione in senso antiorario che, spostando quindi l’ingresso, consente di ripensare il connettivo in maniera più fluida.
Un elemento architettonico di forte identità, il “portico” accoglie e distribuisce i tre percorsi fondamentali che conducono alle aree funzionali semiautonome: la scuola, l’area di accoglienza e ristoro (con la foresterie e il bar-menza) e l’area eventi (con la sua sala espositiva e la sala conferenze).

corte-aule

area-lavoro

notte

IL PROGETTO

Ai ragionamenti condotti sul miglioramento planimetrico si affiancano le riflessioni sulla matericità dell’edificio. Un concept chiaro, basato sui concetti di sostenibilità, riciclo e utilizzo di materia locale, contribuisce a restituire all’edificio un’immagine innovativa e potente.
Vista la destinazione della scuola edile, si è voluto utilizzare, per la prima volta in edilizia, un nuovo materiale di cui sono stati realizzati alcuni prototipi per l’occasione del workshop dall’artista catanese Valentina Girbino. Farina di vetro riciclato e cenere vulcanica dell’Etna miscelati in infinite diverse proporzioni e soluzioni, vengono messe insieme e rifuse trasformandosi in una materia compatta con caratteristiche tecniche assimilabili al cotto. Una miscelazione quasi alchemica che trasforma due materie di recupero in un formidabile materiale da costruzione: il VETROTERRA.

 

 

 

 

 


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